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Da un contratto di affitto si può recedere e si può prorogare; sono due istituti previsti dalla legge e che possono essere esercitati entro i termini previsti.

Di cosa si tratta? Ecco una breve guida per capire come recedere o prorogare un contratto di locazione.

Innanzitutto diciamo cos’è un contratto di affitto. Si tratta di un accordo assunto normalmente fra due persone (proprietario ed inquilino) per sancire le regole della locazione (tempi, canone, obblighi e diritti delle parti…) e per far si che il tutto proceda nella regola e nel rispetto della normativa sulle locazioni.

Perché recedere da un contratto di locazione

Proprio perché i contratti di locazione possono avere una durata piuttosto lunga (3+2 oppure 4+ 4 per l’immobile uso residenziale e 6+6 per un uso commerciale), viene data la possibilità di recesso sia al locatore, che alla prima scadenza di rinnovo può rientrare nell’immobile, che all’inquilino di lasciare l’immobile e magari cercare un’occasione migliore o diversa da quella in corso.

Pertanto il recesso è possibile se fatto entro e con le modalità previste dalla legge.

La prima cosa affinché ci possa essere il recesso è la manifestazione di volontà espressa chiaramente da parte del locatore di non voler procedere nella proroga del contratto; manifestazione che deve essere palese e senza possibilità di contestazione. Stessa cosa deve avvenire anche se a voler recedere è l’inquilino.

Di solito tale manifestazione di volontà si concretizza in una lettera raccomandata da inviare almeno 6 mesi prima della scadenza.

Come avviene la procedura di recesso?

Come per la registrazione, anche in questo caso vi sono degli adempimenti fiscali da fare; la risoluzione anticipata del contratto può avvenire attraverso la compilazione del modello RLI disponibile presso l’Agenzia delle Entrate e seguendo lo stesso iter burocraticodella registrazione.

Quindi il proprietario dell’immobile dovrà raccogliere i dati e compilare il modello, portare con se i bolli e fare il pagamento di 67 €.

La procedura può essere effettuata anche in modalità telematica oppure con l’ausilio di un intermediario.

Come avviene invece la proroga?

Il modello RIL messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate può essere utilizzato per diversi scopo, quindi oltre alla registrazione e risoluzione, viene compilato e consegnato anche per la proroga.

Con la proroga in sintesi il contratto giunto alla prima scadenza viene automaticamente rinnovato per il periodo successivo alle medesime condizioni; tuttavia se il contratto è con l’opzione della cedolare secca, il proprietario dovrà farne nuovamente richiesta, con una comunicazione che deve avvenire entro 30 giorni dalla scadenza, pena una sanzione pecuniaria.

E tu hai deciso di recedere o prorogare il contratto di affitto? Non vuoi commettere errori nella compilazione dei moduli? Oppure semplicemente non hai tempo per andare all’ufficio delle entrate?

Nessun timore. Contattaci e con il nostro servizio Registracomodo, non dovrai fare nulla, se non inviarci una mail con i dati richiesti.

Alla registrazione, recesso o proroga, ci pensiamo NOI!

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